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	<title>Women&#38;Technologies</title>
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		<title>Le sfide ambientali e alimentari per essere smart</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 10:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Agricoltura, fonti energetiche, produzione alimentare, mobilità urbana. Le sfide che le città del mondo devono affrontare oggi, per essere più sostenibili dal punto di vista ambientale e quindi più vivibili, non possono più essere considerate a &#8230; Leggi l&#8217;articolo Fonte: La Stampa]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agricoltura, fonti energetiche, produzione alimentare, mobilità urbana. Le sfide che le città del mondo devono affrontare oggi, per essere più sostenibili dal punto di vista ambientale e quindi più vivibili, non possono più essere considerate a &#8230;</p>
<p><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/articolo/lstp/453177/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo</a></p>
<p>Fonte: La Stampa</p>
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		<title>Un campione si vede a tavola</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:59:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è un elemento della preparazione sportiva che troppo spesso viene sottovalutato: l&#8217;alimentazione. Siamo andati al MilanLab per capire cosa mangiano i campioni. Ma soprattutto abbiamo chiesto ad Alberto Dolci, responsabile dell&#8217;area Biochimica e Nutrizione di MilanLab, di suggerirci la dieta che ogni uomo dovrebbe seguire. Il segreto è variare.Variare il più possibile: chi non esagera [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è un elemento della preparazione sportiva che troppo spesso viene sottovalutato: l&#8217;alimentazione. Siamo andati al MilanLab per capire cosa mangiano i campioni. Ma soprattutto abbiamo chiesto ad Alberto Dolci, responsabile dell&#8217;area Biochimica e Nutrizione di MilanLab, di suggerirci la dieta che ogni uomo dovrebbe seguire.</p>
<p>Il segreto è variare.Variare il più possibile: chi non esagera nelle dosi può accedere a qualsiasi alimento.</p>
<p><span id="more-1670"></span>La dieta mediterranea va bene. I pasti principali devono contenere sia carboidrati che proteine, oltre ai vegetali, come insegna la dieta mediterranea.</p>
<p>Pesare gli alimenti. Imparare a pesare i cibi: 80-100 gr di carboidrati e 100 di proteine a pasto sono ideali sia per gli sportivi amatoriali (mezz&#8217;ora di attività al giorno, o un&#8217;ora ogni due giorni) che per i sedentari. Verdura a volontà.</p>
<p>Verdura mista a volontà. Seguire l&#8217;esempio dei calciatori del Milan, facendo precedere ogni pasto da un piatto di verdura mista: un modo per assicurarsi fitonutrienti e vitamine indispensabili, ma anche per saziarsi evitando successive abbuffate e conseguente aumento di peso.</p>
<p>Frutta lontano dai pasti. Assumere la frutta lontano dai pasti principali, per esempio a metà mattina e nel pomeriggio.</p>
<p>la macedonia va bene. Seguire ancora l&#8217;esempio dei calciatori del Milan, assumendo dopo l&#8217;allenamento sportivo una macedonia di frutta insieme a un pezzetto di grana: le proteine migliorano del 100% l&#8217;assimilazione dei fitonutrienti.</p>
<p>Cinque porzioni di frutta al giorno. Mangiare almeno cinque porzioni di frutta e verdura al giorno, variandone il più possibile la tipologia e il colore (così ci si assicura l&#8217;intera gamma di fitonutrienti presenti nei vegetali).<br />
Integratori ok, ma specifici&#8230;I calciatori del Milan si sottopongo a esami del sangue ogni 40 giorni. In base ai risultati, gli esperti del MilanLab e quelli di Nutrilite prescrivono via via gli integratori di fitonutrienti più indicati a sopperire carenze precise. Per gli sportivi amatoriali è consigliato invece un multivitaminico (di provata qualità), una sorta di protezione naturale &#8220;ad ampio spettro&#8221;.</p>
<p>&#8230; E durante i pasti. Assumere l&#8217;integratore alimentare durante uno dei tre pasti principali, per favorirne l&#8217;assimilazione da parte dell&#8217;organismo.</p>
<p>Il centrifugato a colazione. Prendere ancora esempio dai calciatori del Milan, bevendo centrifugati di frutta e verdura fatti al momento durante l&#8217;intero arco della giornata. Cominciando dal mattino.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.gqitalia.it/ben-essere/articles/2012/5/la-dieta-dei-campioni-di-calcio-sport-ma-anche-tanta-frutta-e-verdura#?refresh_ce" target="_blank">Olga Winderling &#8211;  GQ Italia</a></p>
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		<title>A tavola vince il «3+2»: spuntini insostituibili per una dieta sana</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per non arrivare troppo affamati al pranzo e alla cena, con il rischio di abbuffarsi con qualunque cosa si trovi sulla tavola, il segreto sta nel consumare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Una sorta di regola del &#8220;3+2&#8243; dove colazione, pranzo e cena rappresentano i pasti più importanti della giornata, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per non arrivare troppo affamati al pranzo e alla cena, con il rischio di abbuffarsi con qualunque cosa si trovi sulla tavola, il segreto sta nel consumare uno spuntino a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Una sorta di <strong>regola del &#8220;3+2&#8243; </strong>dove colazione, pranzo e cena rappresentano i pasti più importanti della giornata, e le merende di metà mattina e di metà pomeriggio, per quanto leggere, rappresentano invece gli irrinunciabili &#8220;fuori pasto&#8221;. L&#8217;importanza dello <strong>snack &#8220;spezza-fame&#8221;</strong> è uno degli argomenti di cui si è discusso oggi in occasione della presentazione della terza edizione della campagna educativa &#8220;Scopri il lato buono dello snack&#8221;, promossa da Kellogg Italia. All&#8217;incontro, moderato da Nicoletta Carbone, autrice e conduttrice di “Essere &amp; Benessere” (Radio 24), hanno partecipato Maria Antonia Fusco, esperta in nutrizione e dietologia della Fondazione ADI (Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica), Gianna Schelotto, scrittrice e psicoterapeuta, Maria Rita Munizzi, Presidente Nazionale Moige (Movimento Italiano Genitori) e Lucia Galluzzi, Nutrition and Corporate Affairs Directors di Kellogg Italia.</p>
<p><span id="more-1663"></span>&#8220;Oggi il fuori pasto ha assunto la <strong>stessa dignità nutrizionale dei pasti principali</strong>, rivestendo un’importanza fisiologica in uno schema di dieta equilibrato &#8211; spiega Fusco -. Lo spuntino consente, infatti, di evitare picchi ipoglicemici e di garantire all’organismo energia pronta e facilmente digeribile&#8221;.</p>
<p>Anche in una <strong>dieta a regime controllato</strong>, &#8220;l’abitudine al consumo dello snack può rappresentare un importante correttivo per un’<strong>alimentazione sana</strong> &#8211; continua la nutrizionista &#8211; aiutando a mantenere o a controllare il peso perché aiuta a non arrivare con troppo appetito ai pasti principali&#8221;.</p>
<p>La composizione dello spuntino rappresenta una scelta molto importante per le mamme che desiderano dare una merenda sana ai propri figli &#8220;o, semplicemente, regalarsi una pausa <strong>senza sensi di colpa</strong>&#8220;, precisa Fusco. Qual è il segreto per uno snack sano? &#8220;Privilegiare cibi a lento <strong>rilascio di energia e a facile digeribilità</strong> &#8211; consiglia l&#8217;esperta &#8211; come una barretta a base di cereali oppure un piccolo panino con un affettato magro&#8221;.</p>
<p>Fonte: di M.C. <a href="http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14289-a-tavola-vince-il-3-2-spuntini-insostituibili-per-una-dieta-sana?refresh_ce" target="_blank">Salute24-IlSole24Ore.com</a></p>
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		<title>Glutine e celiachia: maggio è il mese della sensibilità</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:39:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 21 al 25 maggio la prima settimana nazionale dedicata all&#8217;informazione sulla sensibilità al glutine e sulla celiachia. Maggio è il mese della prima campagna nazionale di informazione dedicata a celiachia e sensibilità al glutine, promossa da DS &#8211; gluten free, con il supporto scientifico del Dr. Schär Institute, il patrocinio dell&#8217;Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Dal 21 al 25 maggio la prima settimana nazionale dedicata all&#8217;informazione sulla sensibilità al glutine e sulla celiachia.</em></strong></p>
<p>Maggio è il mese della prima campagna nazionale di informazione dedicata a celiachia e sensibilità al glutine, promossa da DS &#8211; gluten free, con il supporto scientifico del Dr. Schär Institute, il patrocinio dell&#8217;Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI) e dell‘Associazione Italiana Gastroenterologi &amp; Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO).<span id="more-1658"></span></p>
<p>Le evidenze scientifiche sulla sensibilità al glutine sono in continua crescita. Il Professor Carlo Catassi, Ordinario di Pediatria presso l&#8217;Università Politecnica della Marche, Ancona e coordinatore del comitato scientifico del Dr. Schär Institute dichiara: dichiara il Professor Carlo Catassi, Ordinario di Pediatria presso l&#8217;Università Politecnica della Marche, Ancona e coordinatore del comitato scientifico del Dr. Schär InstituteEsperienze internazionali dimostrano come la sensibilità al glutine sia un problema di larga diffusione e confermano che la stima delle persone potenzialmente sensibili al glutine è largamente superiore a quella dei potenziali celiaci ed allergici al grano. Recentemente i maggiori esperti mondiali dei disturbi glutine correlati hanno infatti pubblicato le loro considerazioni e conclusioni, incluso il primo algoritmo diagnostico per la diagnosi della sensibilità al glutine, sulla rivista scientifica internazionale BMC Medicine: <a href="http://www.biomedcentral.com/1741-7015/10/13">http://www.biomedcentral.com/1741-7015/10/13</a>.</p>
<p>Ma soprattutto - sottolinea Catassi &#8211; i progressi della scienza medica si traducono in questo caso in una diagnosi che risponde ad un bisogno reale dei pazienti. Infine è opportuno sottolineare come una maggiore informazione sulla sensibilità al glutine sia un&#8217;occasione di emersione della celiachia, dato che la nostra raccomandazione ai pazienti è: evitate le autodiagnosi e presentatevi dal medico per escludere in primis la celiachia con gli appropriati test sierologici.»<!--more--></p>
<p>La dieta senza glutine è &#8220;la terapia&#8221; per la malattia celiaca e per la sensibilità al glutine. &#8211; spiega Letizia Saturni, specialista in scienze dell&#8217; alimentazione presso l&#8217;Università Politecnica delle Marche e membro del Dr. Schär Institute &#8211; Parlare con cognizione di causa della dieta senza glutine è importante e significa diffondere il messaggio che si tratta di un&#8217;alimentazione tipicamente mediterranea che prevede un abbondante consumo di prodotti vegetali, la sostituzione grazie all&#8217;ampia e sicura gamma di prodotti gluten free a disposizione di tutte le fonti alimentari di glutine cereali e derivati quali pasta, pane e pizza solo per citare i più noti, nonché uno stile di vita adeguato che prevede il controllo della contaminazione da glutine.</p>
<p>A volte sembra difficile considerare l&#8217;alimentazione senza glutine come terapia e pertanto si può essere tentati di attuare una dieta aglutinata &#8220;fai da te&#8221;. La comunità scientifica è invece unanime nell&#8217;affermare che è fondamentale sia per il celiaco che per il soggetto sensibile al glutine ricevere indicazioni precise da specialisti qualificati».</p>
<p>La prima settimana nazionale di informazione su celiachia e sensibilità al glutine è realizzata con il patrocinio dell&#8217;Associazione Italiana di Dietetica e di Nutrizione Clinica (ADI) e dell&#8217;Associazione Italiana Gastroenterologi &amp; Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO). Obiettivi dell&#8217;iniziativa sono informare l&#8217;opinione pubblica chiarendo le differenze fra celiachia e sensibilità al glutine, evitare le diagnosi fai da te e sottolineare la necessità di consultare sempre il medico in caso di sintomi ripetuti, favorendo direttamente l&#8217;emersione del cosiddetto &#8220;iceberg celiaco&#8221;, ovvero i casi non ancora noti di celiachia.</p>
<p>«Nell&#8217;ultimo anno si è assistito ad un interesse crescente da parte della comunità scientifica nei confronti della sensibilità al glutine &#8211; spiega la Dott.ssa Elisabetta Buscarini, Presidente di AIGO &#8211; che rappresenterebbe una nuova patologia legata all&#8217;ingestione di glutine in assenza di altre malattie ed in particolare di una celiachia conclamata. I sintomi attribuiti alla sensibilità al glutine sono aspecifici e teoricamente legati agli effetti diretti del glutine sulla mucosa intestinale. E&#8217; opinione dell&#8217;Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Digestivi Ospedalieri (AIGO) che tale disturbo sia di notevole interesse scientifico ed è intenzione di AIGO approfondirne la conoscenza, attualmente insufficiente, attraverso lo sviluppo di studi ad hoc che ne permettano l&#8217;inquadramento clinico e l&#8217;individuazione di markers diagnostici ad oggi assenti.»</p>
<p>«La sensibilità al glutine e la celiachia hanno un&#8217;unica terapia conosciuta al momento: la dieta senza glutine &#8211; dichiara il Prof. Lucio Lucchin, Presidente di ADI &#8211; E&#8217; quindi nostro compito, come specialisti della nutrizione, anche alla luce delle frequenti false credenze e delle difficoltà iniziali a modificare gli stili di vita, dare precise indicazioni al pubblico su come e quando adottare la terapia della dieta aglutinata, in modo da evitare la diffusione di informazioni non corrette e l&#8217;esplosione incontrollata di &#8220;diete fai da te&#8221;.</p>
<p>Il patrocinio di ADI alla settimana dedicata a celiachia e sensibilità al glutine è quindi soltanto una conferma che la nostra società scientifica è sempre disponibile a promuovere campagne di informazione al pubblico che veicolano messaggi chiari e scientificamente corretti.»</p>
<p><strong>Cosa è la sensibilità al glutine?</strong></p>
<p>Essere sensibili al glutine significa avere sintomi simili a quelli della celiachia e dell&#8217;allergia al grano senza essere affetti da nessuna delle due patologie. Si tratta di una situazione che, al contrario della malattia, sembra essere transitoria e potrebbe risolversi dopo un periodo di alimentazione senza glutine. La sensibilità al glutine è causa di mal di testa, nausea, irritazione intestinale, stanchezza, dolori muscolari e molti altri problemi a cui, se si ignora la propria condizione di sensibilità, non si sa dare spiegazione.</p>
<p><strong>Qual è la causa?</strong></p>
<p>Probabilmente un grano &#8220;troppo pesante&#8221;. Secondo gli esperti la &#8220;colpa&#8221; sarebbe del grano &#8220;moderno&#8221;, che viene definito &#8220;pesante&#8221;, perché molto ricco in glutine. Il grano di oggi sarebbe, eccessivamente concimato e conterrebbe una quota di glutine superiore del 12% rispetto al normale, a cui il nostro organismo stenta ad abituarsi.</p>
<p>I sintomi che si associano alla sensibilità al glutine sono molti, tra i principali ricordiamo:</p>
<ul>
<li>Dolore addominale, anche con bruciore alla bocca dello stomaco, nausea e vomito, gorgoglii e gas intestinale, stitichezza e diarrea.</li>
</ul>
<ul>
<li>Fatica, intorpidimento di braccia e gambe, crampi muscolari e dolori articolari.</li>
</ul>
<ul>
<li>Mal di testa, confusione mentale, collasso, eczemi.</li>
</ul>
<p>Bastano pochi e semplici esami per escludere allergia al grano e celiachia. Gli esami per escludere un&#8217;allergia al grano sono i prick test ed i rast test. I primi vengono eseguiti inoculando sotto la pelle del braccio, in modo indolore, una piccolissima quantità di grano. Se la pelle si gonfia e si arrossa in corrispondenza del &#8220;buchino&#8221; significa che si è allergici. I Rast test sono invece esami del sangue che misurano la quantità di specifici prodotti contro il grano.</p>
<p>Gli esami del sangue per la celiachia ricercano anticorpi specifici contro il glutine, detti antigliadina, anticorpi specifici contro la mucosa intestinale (antiendomisio) e anticorpi anti-transglutaminasi (Ttg). Per la diagnosi definitiva di celiachia è infine necessaria una biopsia (cioè il prelievo di una piccola parte di tessuto) dell&#8217;intestino tenue che rileva eventuali danni ai villi intestinali.</p>
<p>Un sospetto di sensibilità al glutine e quindi una dieta senza glutine può essere presa in considerazione solo quando le due reazioni al glutine (celiachia ed allergia al grano) sono state escluse con certezza.</p>
<p>per le prenotazioni:<br />
<a href="http://www.glutensensitive.net/">www. glutensensitive.net</a><br />
numero verde 800.198.941 attivo dal 21 maggio</p>
<p>A partire da giovedì 3 maggio sarà possibile prenotare un colloquio telefonico compilando il form sul sito <a href="http://www.glutensensitive.net/">www.glutensensitive.net</a>, acquistando una prelazione per essere richiamato durante la settimana della sensibilità al glutine dagli esperti. Da lunedì 21 a venerdì 25 maggio dalle ore 9.00 alle ore 18.00, sarà possibile, chiamare direttamente il numero verde 800.198.941 per ottenere il colloquio telefonico</p>
<p>Fonte: Mascia Maluta, <a href="http://www.newsfood.com/q/f7b8b11a/glutine-e-celiachia-maggio-il-mese-della-sensibilit/" target="_blank">Newsfood.com</a></p>
<p><strong><em><br />
</em></strong></p>
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		<title>Expo 2015: con &#8216;Expo days&#8217; Milano capitale mondiale della nutrizione</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2012 16:12:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, 5 mag. (Adnkronos) &#8211; Nonostante la pioggia scrosciante, oggi la &#8220;Tavola planetaria&#8221; di piazza Duomo ha chiuso i suoi 12 stand di cucina internazionale alle ore 18 con un bilancio di oltre 12.000 porzioni di cibo distribuite gratuitamente. &#8220;Oggi in piazza Duomo, oltre al cibo straordinario delle comunita&#8217; internazionali di Milano, non e&#8217; mancata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 5 mag. (Adnkronos) &#8211; Nonostante la pioggia scrosciante, oggi la &#8220;Tavola planetaria&#8221; di piazza Duomo ha chiuso i suoi 12 stand di cucina internazionale alle ore 18 con un bilancio di oltre 12.000 porzioni di cibo distribuite gratuitamente.<br />
&#8220;Oggi in piazza Duomo, oltre al cibo straordinario delle comunita&#8217; internazionali di Milano, non e&#8217; mancata l&#8217;acqua. Poco male. &#8211; ha detto l&#8217;assessore alla Cultura Stefano Boeri &#8211; E&#8217; stato in ogni caso un successo, con oltre 12 mila porzioni distribuite al pubblico. Per un giorno, Milano e&#8217; stata la capitale mondiale della nutrizione. Le memorie e le culture locali e internazionali che si intrecciano in ogni pietanza, in ogni ricetta, sono infatti la migliore carta di identita&#8217; di una metropoli che si prepara all&#8217;Expo del 2015&#8243;.<br />
Le pietanze, che sono state prodotte dalle 12 comunita&#8217; straniere che hanno partecipato all&#8217;evento, sono state consumate al riparo dalla pioggia sotto i tendoni allestiti appositamente in piazza Duomo. Quanto e&#8217; avanzato, come gia&#8217; previsto, e&#8217; stato distribuito all&#8217;associazione Fratelli di San Francesco d&#8217;Assisi, che a sua volta distribuira&#8217; tutto alla mensa di via Saponaro 40 questa sera: si tratta di 50 chili di pane, 100 chili di yalangi (involtini di vite), materiale vario (piatti e bicchieri).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/1006963/Expo-2015-con--Expo-days--Milano-capitale-mondiale-della-nutrizione.html" target="_blank">Liberoquotidiano.it</a></p>
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		<title>Un&#8217;intesa promuove il sistema rurale di Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un&#8217;occasione unica per promuovere il sistema rurale milanese, far conoscere l&#8217;agricoltura lombarda, di Milano e della sua provincia, e valorizzare l&#8217;aspetto paesaggistico. Questo rappresenta il Protocollo per la valorizzazione del sistema rurale milanese sottoscritto oggi a Nosedo da parte di Regione Lombardia, Comune e Provincia di Milano e Consorzio Dam &#8211; Distretto Agricolo Milanese. Hanno siglato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;occasione unica per promuovere il sistema rurale milanese, far conoscere l&#8217;agricoltura lombarda, di Milano e della sua provincia, e valorizzare l&#8217;aspetto paesaggistico. Questo rappresenta il Protocollo per la valorizzazione del sistema rurale milanese sottoscritto oggi a Nosedo da parte di Regione Lombardia, Comune e Provincia di Milano e Consorzio Dam &#8211; Distretto Agricolo Milanese. Hanno siglato l&#8217;Intesa gli assessori regionali Giulio De Capitani (Agricoltura) e Alessandro Colucci (Sistemi verdi e Paesaggio), l&#8217;assessore provinciale all&#8217;Agricoltura Luca Agnelli, gli assessori comunali Stefano Boeri e Lucia De Cesaris e il presidente del Consorzio Dam Andrea Falappi. <span id="more-1651"></span></p>
<p>UN PROCESSO CONDIVISO &#8211; &#8220;Con questa firma &#8211; ha sottolineato l&#8217;assessore De Capitani &#8211; prende il via un processo di condivisione della strategia per lo sviluppo rurale di Milano e del suo Distretto agricolo&#8221;. &#8220;Si tratta di un progetto &#8211; ha aggiunto l&#8217;assessore Colucci &#8211; pienamente in sintonia con gli intenti del Protocollo di Kyoto e assolutamente strategico in prospettiva Expo 2015&#8243;.</p>
<p>UNA RISORSA FONDAMENTALE &#8211; Il patrimonio rurale milanese costituisce una risorsa straordinaria contro il degrado paesaggistico-ambientale, il consumo di suolo produttivo e la denaturalizzazione dei corsi d&#8217;acqua. &#8220;La Lombardia &#8211; ha aggiunto De Capitani &#8211; è la prima regione agricola del Paese e Milano, con 2800 ettari di terreni coltivati, è il secondo comune agricolo d&#8217;Italia. La tutela del suolo agricolo, sancita anche nella nuova legge regionale che governa il settore primario, è la conditio sine qua non per poter garantire ai cittadini tutti quei beni e servizi pubblici che derivano dall&#8217;attività agricola&#8221;.</p>
<p>LA LEVA DEI DISTRETTI &#8211; &#8220;Regione Lombardia &#8211; ha ricordato De Capitani &#8211; punta sui Distretti agricoli come leva di competitività e veicolo di sviluppo e di innovazione. Nella riforma Pac (Politica agricola comune) 2014-2020, che per molti versi si preannuncia penalizzante per l&#8217;agricoltura lombarda, i Distretti agricoli saranno invece tra i soggetti privilegiati nell&#8217;assegnazione delle risorse&#8221;.</p>
<p>PRODOTTI AGRICOLI DI QUALITÀ &#8211; Il piano strategico del Distretto rurale milanese intende sviluppare un modello di agricoltura integrata con il territorio, che risponda alle esigenze della comunità cittadina, fornendo prodotti agricoli di qualità e assicurando la storica funzione sociale degli agricoltori milanesi. Milano vanta un patrimonio di 60 cascine &#8211; di cui 11 agricole e 10 delle quali gestite dal Dam -, il cui recupero è uno degli obiettivi previsti dal Piano di Distretto. Il riso è la produzione prevalente, con oltre 700 ettari di terreno coltivato e quasi 40.000 quintali di produzione annua. A seguire il grano, con 471 ettari e 54.000 quintali/anno, e il mais, con 464 ettari e 44.500 quintali/anno. Considerevoli anche le colture di soia e orzo.</p>
<p>VALORIZZAZIONE DEL PAESAGGIO LOMBARDO &#8211; &#8220;Voglio sottolineare &#8211; ha rimarcato Colucci &#8211; come le aziende agricole e il collega De Capitani abbiano molto spinto per il coinvolgimento del mio Assessorato in questo Protocollo d&#8217;intesa. Contribuiamo con il nostro lavoro di infrastrutturazione del verde attorno all&#8217;area metropolitana che va a costituire la Rer (Rete ecologica regionale), che passa per il rafforzamento del ruolo di presidio esercitato dalle imprese agricole, che concorre alla tutela della biodiversità e che promuove il paesaggio periurbano prevenendo il degrado sia con opere di recupero del verde sia con la creazione di aree fruibili dai turisti-cittadini&#8221;.</p>
<p>Il prossimo passo verso la realizzazione degli obiettivi del Protocollo sarà la costituzione di un Gruppo di lavoro tecnico, che avrà il compito di elaborare il quadro delle risorse, per attuare gli interventi che saranno concordemente valutati prioritari e quindi inseriti in un apposito Accordo di distretto.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=News&amp;childpagename=Regione%2FDetail&amp;cid=1213517684915&amp;p=1194454760265&amp;packedargs=locale%3D1194453881584&amp;pagename=RGNWrapper" target="_blank">Lombardia Notizie</a></p>
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		<title>Giochi ed educazione per imparare il mangiare sano</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:41:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Movimento e attivita&#8217; sportive per tutta la famiglia, con sfide e incontri per confrontarsi sulla corretta nutrizione. Sono le iniziative delle Olimpiadi della Famiglia, a cavallo tra il gioco e l&#8217;educazione e organizzate da Nestle&#8217; Italiana sin dal 2007. Il 5 e il 6 maggio a Napoli, alla Villa Comunale (ma l&#8217; appuntamento si replichera&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Movimento e attivita&#8217; sportive per tutta la famiglia, con sfide e incontri per confrontarsi sulla corretta nutrizione. Sono le iniziative delle Olimpiadi della Famiglia, a cavallo tra il gioco e l&#8217;educazione e organizzate da Nestle&#8217; Italiana sin dal 2007.<br />
Il 5 e il 6 maggio a Napoli, alla Villa Comunale (ma l&#8217; appuntamento si replichera&#8217; anche a Palermo il 19 e 20 maggio ai Giardini Inglesi, e a Milano il 26 e 27 maggio ai Giardini Montanelli) sara&#8217; possibile cimentarsi in percorsi di mountain bike, prove di basket, arrampicata a muro, calcio, bowling e staffetta, &#8221;oppure mettersi alla prova nei giochi semplici di una volta &#8211; spiegano gli organizzatori &#8211; dalla corsa con i sacchi alle freccette, per far tornare bambini gli adulti e far riscoprire ai bambini il piacere di muoversi all&#8217;aria aperta&#8221;.<br />
Ogni gioco sara&#8217; anche l&#8217;occasione per imparare in modo divertente i principi di una corretta nutrizione, come la &#8216;piramide alimentare&#8217; Nutrikid o la regola degli &#8217;8 bicchieri d&#8217;acqua al giorno&#8217;.<span id="more-1646"></span><br />
All&#8217;interno delle Olimpiadi ci sara&#8217; anche spazio per l&#8217;area &#8216;Nutrizione, salute e benessere per tutta la famiglia&#8217;, dove sara&#8217; possibile conoscere il proprio stato di forma, approfondire la lettura delle etichette dei prodotti alimentari con i rappresentanti di Cittadinanzattiva, e scoprire la nuova app per iPhone &#8216;Buonalavita Trainer&#8217;, che permettera&#8217; di avere sul proprio smartphone un percorso personalizzato di alimentazione e movimento.<br />
&#8221;Le Olimpiadi della Famiglia, sin dalla prima edizione nel 2007 &#8211; spiega Giovanni Praderio, Nutrition health and wellness manager di Nestle&#8217; &#8211; hanno ottenuto una grande partecipazione in tutte le citta&#8217; coinvolte, con 200 mila persone che hanno saltato, giocato, pedalato e imparato a nutrirsi meglio&#8221;.<br />
Le Olimpiadi della Famiglia fanno parte del nuovo progetto di informazione e consulenza alimentare &#8216;Food Coaching&#8217;, con il quale l&#8217;azienda si propone di &#8221;offrire ai consumatori gli strumenti utili per orientarsi nelle scelte alimentari&#8221;.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/alimentazione/2012/04/26/Giochi-educazione-imparare-mangiare-sano_6778879.html" target="_blank">ANSA</a></p>
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		<title>Eating Planet: nutrizione e futuro della terra in libreria</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 11:33:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il volume, realizzato dal Barilla Center for Food e Nutrition, con la collaborazione con il Worldwatch Institute, è disponibile in libreria e sui principali siti di e.commerce dal 26 aprile. Analisi, paradossi e sviluppi futuri del mondo dell&#8217;alimentazione. E&#8217; stato pubblicato online il 22 aprile (Giornata mondiale della Terra) ed è sbarcato in libreria giovedì [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il volume, realizzato dal Barilla Center for Food e Nutrition, con la collaborazione con il Worldwatch Institute, è disponibile in libreria e sui principali siti di e.commerce dal 26 aprile. Analisi, paradossi e sviluppi futuri del mondo dell&#8217;alimentazione.</em></strong></p>
<p>E&#8217; stato pubblicato online il 22 aprile (Giornata mondiale della Terra) ed è sbarcato in libreria giovedì 26 aprile, il volume realizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition in collaborazione con il Worldwatch Institute di Washington. Eating Planet &#8211; Nutrirsi oggi: una sfida per l&#8217;uomo e per il pianeta, questo il titolo del libro, sviluppa un&#8217;analisi originale sui trend attuali e sulle prospettive future del mondo dell&#8217;alimentazione, raccogliendone i principali paradossi (sottonutrizione e obesità, carestie e spreco di cibo,consumismo e scarso accesso alle risorse). Il volume, realizzato con uno stile divulgativo e comprensibile, è articolato nei quattro ambiti su cui il BCFN ha sviluppato la propria ricerca nei primi anni di attività: Accesso al cibo, Cibo e sviluppo sostenibile, Cibo e salute, Cibo e cultura. il volume offre anche contributi molto interessanti di scienziati, politici, premi Nobel ed esperti di fama mondiale, come Shimon Peres, Toni Allan, Carlo Petrini, Paul Roberts e Raj Patel.<br />
Il Barilla Center for Food and Nutrition è il think tank nato in seno a Barilla con l&#8217;obiettivo di raccogliere conoscenze sui molteplici aspetti e problematiche dell&#8217;alimentazione e proporre soluzioni e strategie per l&#8217;alimentazione di domani. (a.m.)</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.zeroemission.tv/portal/news/channelname/Ambiente/channel/854/id/17108" target="_blank">Zeroemission.tv</a></p>
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		<title>L&#8217;allarme per i bambini del Sahel</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 11:19:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;Unicef lancia l&#8217;allarme: si stima che 15 milioni di abitanti del Sahel siano coinvolti nella crisi umanitaria, e oltre un milione di bambini nei prossimi 6 mesi saranno a rischio elevato di malnutrizione grave. L’Unicef lancia l’allarme nutrizione nel Sahel, in Africa. Si stima, infatti, che ammontino a circa 15 milioni gli abitanti coinvolti nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L&#8217;Unicef lancia l&#8217;allarme: si stima che 15 milioni di abitanti del Sahel siano coinvolti nella crisi umanitaria, e oltre un milione di bambini nei prossimi 6 mesi saranno a rischio elevato di malnutrizione grave.</em></strong></p>
<p>L’Unicef lancia l’allarme nutrizione nel Sahel, in Africa. Si stima, infatti, che ammontino a circa 15 milioni gli abitanti coinvolti nella crisi umanitaria e, secondo le previsioni più pessimistiche, ma anche terribilmente realistiche, sono circa un milione e mezzo i bambini tra gli 0 e i 5 anni a essere in pericolo di vita. La causa di tutto ciò è la grave malnutrizione che affligge la maggior parte degli abitanti della zona.</p>
<p><span id="more-1636"></span>Il territorio del Sahel, situato nella zona centrale del continente africano, è composto da Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger, Ciad, Senegal, Sudan, Eritrea ed è una zona prevalentemente desertica. Questo spiega in parte l’origine del problema. Le frequenti siccità provocano gravi carestie, e negli ultimi anni vi sono stati due episodi di notevole rilevanza: la siccità del 2005 e quella del 2011. Questo ha causato la mancanza quasi totale di cibo e la “stagione della fame” è cominciata. La malnutrizione nel Sahel è una delle principali cause di morte, e costituisce il 35% dei decessi infantili, con cifre che si aggirano intorno ai 226mila casi all’anno. Secondo gli esperti e gli operatori sul posto non è solo la mancanza di cibo la causa principale: le abitudini alimentari sono del tutto scorrette. La maggioranza della popolazione, bambini inclusi, si nutre di cereali, alimenti privi di importanti sostanze nutritive come proteine e micronutrienti. La maggior parte delle donne non praticano, anche se possibile, l’allattamento al seno, prediligendo acqua o minestrine, che reputano l’unico antidoto contro il caldo.<br />
Purtroppo l’acqua locale è spesso sporca e causa diarrea e altre malattie. Inoltre, la maggior parte di esse ignora quanto il latte materno sia di importanza primaria per il corretto sviluppo del loro piccolo. Alla luce di queste abitudini occorre affrontare una campagna di informazione volta, spiega Roger Sodjinou responsabile per il programma Nutrizione dell&#8217;Unicef in Ciad, “a intervenire sulle convinzioni e sulle pratiche nocive in materia di nutrizione infantile”. Sfortunatamente, però, le problematiche non si limitano alla questione alimentare. La disponibilità di acqua potabile è alquanto limitata e i servizi igienici di base sono del tutto insoddisfacenti. Lo stato di instabilità politica e lotte civili pressoché costante non agevola la situazione degli individui, che si trovano in condizioni di grave allarme umanitario.<br />
Da anni l’Unicef e i suoi operatori sul campo si adoperano per portare cibo e medicinali alla popolazione, correndo anch’essi non pochi rischi. Sono state diffuse 400mila compresse per la potabilizzazione dell’acqua, 302mila flaconi di antibiotici, 10mila contenitori per la raccolta e la conservazione dell’acqua potabile, ma, soprattutto, sono state distribuite circa 6 milioni di bustine monodose di alimenti terapeutici pronti per l’uso: ossia una sorta di impasto costituito da latte, burro di arachidi e micronutrienti essenziali, che è uno dei metodi adottati negli ultimi anni per fronteggiare la malnutrizione grave. Si stima che per offrire cure a tutti i bambini in pericolo (circa un milione e mezzo) nel 2012, l’organizzazione necessiti di 119 milioni di dollari circa; per ora ne sono stati raccolti la metà. L’obiettivo è possibile, ma per raggiungerlo è importante la collaborazione di tutti.</p>
<p><em>26 Aprile 2012</em><br />
Copyright: Nexta</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.fastweb.it/portale/canali/attualita/reportage/contenuti/articolo/?id=44868749" target="_blank">fastweb.it</a></p>
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		<title>Cibus, il valore del made in Italy</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 10:35:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valentina.ferrari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A Parma dal 7 al 10 maggio prossimi si terrà la manifestazione dedicata all&#8217;alimentare italiano E&#8217; il dato eclatante del 2011: la domanda di food made in Italy proveniente da tutto il mondo cresce ancora, nonostante la crisi economica. Non solo nei Paesi tradizionali importatori di cibo italiano, come la Germania o gli Usa, ma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>A Parma dal 7 al 10 maggio prossimi si terrà la manifestazione dedicata all&#8217;alimentare italiano</em></strong></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.womentech.info/blogwt/wp-content/uploads/2012/05/cibus-2012.jpg"><img class="size-full wp-image-1619 alignnone" style="border-image: initial; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px;" title="cibus-2012" src="http://www.womentech.info/blogwt/wp-content/uploads/2012/05/cibus-2012.jpg" alt="" width="270" height="121" /></a></p>
<p style="text-align: left;">E&#8217; il dato eclatante del 2011: la domanda di food made in Italy proveniente da tutto il mondo cresce ancora, nonostante la crisi economica. Non solo nei Paesi tradizionali importatori di cibo italiano, come la Germania o gli Usa, ma anche nei Paesi emergenti: 300 milioni di indiani benestanti consumano pasta, olio e formaggi italiani; in Brasile proliferano i ristoranti italiani e nei negozi crescono i consumi di pasta, salumi, formaggi, pizza e gelato; la Russia, che importa il 40% del proprio fabbisogno alimentare compra fortemente italiano; l&#8217;occidentalizzazione delle abitudini alimentari tocca anche milioni di cinesi e vietnamiti.</p>
<p style="text-align: left;"><span id="more-1609"></span></p>
<p>L&#8217;<strong>export</strong> dell&#8217;industria alimentare non a caso è cresciuto del<strong> 10,3% nel 2011</strong> e le previsioni per il 2012 sono buone. Inoltre le aziende Italiane tengono anche le quote sul difficile mercato interno e portano la bilancia commerciale dei prodotti tipici del made in Italy a un <strong>saldo positivo di 5 miliardi</strong> di euro. Ma per mantenere questa crescita servono: <strong>coesione</strong> dell&#8217;intera filiera agroalimentare; <strong>integrazione</strong> delle attività mirate all&#8217;internazionalizzazione di enti governativi e non; capacità di <strong>veicolare</strong> i <strong>prodotti</strong> italiani nella grande distribuzione <strong>estera </strong>e<strong> </strong>una<strong> </strong>lotta all&#8217;<strong>italian sounding</strong>&#8216;.</p>
<p>Di questo si è parlato nella conferenza stampa di presentazione di <strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.cibus.it/&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Cibus 2012</a></strong>, 16ma edizione del <strong>Salone internazionale dell&#8217;alimentare italiano</strong> che si terrà <strong>dal</strong> <strong>7 al 10 maggio a Parma</strong>. La manifestazione sarà inaugurata dal<strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.politicheagricole.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">ministro delle Politiche agricole</a> Mario Catania </strong>e<strong> </strong>ospiterà anche l&#8217;assemblea annuale di <strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.federalimentare.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Federalimentare</a></strong>.</p>
<p>Sul fronte dell&#8217;export, <strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.fiereparma.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Fiere di Parma</a></strong> conferma di aver triplicato le prenotazioni dei buyers provenienti dai Paesi emergenti, come dai mercati storici di sbocco con la partecipazione di tutti i retailer di riferimento (Delhaize, Rewe, Auchan, Metro e via dicendo). Un focus dedicato quest&#8217;anno anche ai key player del &#8216;fuori casa&#8217; americano a cui verrà dedicato un incoming specifico per illustrare le differenze qualitative tra il vero made in Italy e l&#8217;italian sounding.</p>
<p><strong>Cibus Export Desk</strong></p>
<p>Particolarmente attivo sarà il &#8216;<strong>Cibus Export Desk</strong>&#8216; dove le aziende espositrici incontreranno buyers internazionali e seguire anche i workshop di approfondimento. L&#8217;8 pomeriggio si potrà assistere al &#8216;<em>primo viaggio tra gli scaffali dei principali retailers alla ricerca dei prodotti made in Italy</em>&#8216;; l&#8217;obiettivo è restituire alle aziende una fotografia aggiornata sui rischi e sulle opportunità che offerti dai diversi mercati e premiare (con i <strong>Cibus Global Award</strong>) i retailers che hanno interpretato meglio il ruolo e posizionamento del made in Italy nei loro assortimenti.</p>
<p>Per aiutare le imprese alimentari italiane a selezionare e gestire le partecipazioni fieristiche nei Paesi emergenti, <strong>Fiere di Parma</strong> e <strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.koelnmesse.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Fiere di Colonia</a></strong>, hanno costituito una cabina di regia per gestire le relazioni con i buyers di Germania, Europa dell&#8217;Est, Giappone, Usa e Asia. Ne parlerà a Cibus 2012 il Ceo di<strong> Koeln Messe</strong>, <strong>Gerald Böse</strong>, che sarà presente all&#8217;inaugurazione della fiera anche per illustrare il lavoro per la collettiva firmata <strong>Anuga&amp;Cibus</strong> al <strong>Thaifex</strong>, la fiera alimentare in Thailandia, nel maggio 2013, tanto più importante nella prospettiva del nuovo grande mercato unico del Sud Est Asiatico (Asean).</p>
<p><strong>Due &#8216;fiere nelle fiere&#8217;</strong>: <strong>Dolce Italia</strong> e <strong>Pianeta Nutrizione</strong></p>
<p>Dolce Italia, organizzato dall&#8217;Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane (<strong>Aidepi</strong>), alla sua quinta edizione, è testimone di un comparto produttivo che mantiene le proprie vendite sul mercato interno e registra una grossa crescita nell&#8217;<strong>export: +4,6%</strong> in <strong>volume</strong> e <strong>+ 8,2% </strong>in<strong> valore</strong>,  per un valore complessivo di circa<strong> 3 miliardi di euro</strong>. Pianeta Nutrizione, organizzato da <strong>Akesios</strong> e giunto alla sua terza edizione, è un <strong>Forum multidisciplinare sulla sana e corretta nutrizione</strong> cui partecipano medici, nutrizionisti e società scientifiche, ma che ha anche una sua sezione espositiva, con circa <strong>60 aziende</strong> espositrici. Tra i temi dei convegni: la differente nutrizione per maschi e femmine; l&#8217;obesità infantile; come il cibo può prevenire malattie e invecchiamento; la celiachia; l&#8217;etichettatura nutrizionale; la iodoprofilassi nella filiera alimentare. Sarà presente anche una &#8216;<strong>Isola Benessere</strong>&#8216; dove ogni giorno si terranno convegni scientifici, incontri stampa, presentazione di nuovi prodotti e degustazioni.</p>
<p><strong>Where food meets business</strong></p>
<p>Cibus è anche la fiera della grande distribuzione, italiana ed estera, cioè il luogo &#8216;<strong>where food meets business</strong>&#8216;, come recita il <em>claim</em> della manifestazione. E dal livello di collaborazione tra industria e distribuzione dipende molto del futuro del comparto alimentare.</p>
<p>Un altro momento dedicato alla grande distribuzione è la presentazione dello studio sulla <strong><em>Store Brand </em>(Marca Commerciale)</strong>. In continuità rispetto al 2010 verrà presentata la seconda edizione della ricerca dell&#8217;<strong>Università di Parma</strong>con <strong>Nielsen</strong> che analizza la trasformazione della marca commerciale in marca di qualità e potenziale ambasciatrice della qualità alimentare italiana.</p>
<p><strong>I convegni</strong></p>
<p>Tra i convegni ufficiali della manifestazione spicca quello del 7 maggio dedicato al <strong>canale della ristorazione negli Usa</strong> e alla<strong> dicotomia tra prodotti autentici italiani e prodotti imitativi </strong>dove verrà presentata una ricerca da parte del<strong>Management resourses of America</strong>. L&#8217;8 maggio si parlerà dell&#8217;avanzata del &#8216;<strong><em>vending</em></strong>&#8216; cioè della distribuzione automatizzata di bevande e cibo. Il 9 maggio l&#8217;<strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.istat.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Istat</a></strong> e <strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.cariparma.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Cariparma</a></strong> offriranno una panoramica dettagliata dell&#8217;industria alimentare, proponendo la valorizzazione delle filiere agroalimentari. E nella stessa giornata, l&#8217;<strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.aicig.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Associazione italiana consorzi indicazioni geografiche</a></strong> farà il punto sui prodotti Dop e Igp, presentando una ricerca dell&#8217;<strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/ILN3/gaOutbounds.cfm?redirect=http%3A//www.ismea.it&amp;k=JCQ%3D" target="_blank">Ismea</a></strong> sulla loro tutela legale internazionale. Il 10 maggio ci sarà un convegno sui requisiti richiesti dalla Gdo per l&#8217;omologazione dei fornitori, organizzato da Fiere di Parma e coordinato da <strong>Massimo Gelati</strong>.<br />
Si segnala, infine, il &#8216;<strong>fuori salone</strong>&#8216; di Cibus, &#8216;<strong>CibusinCittà</strong>&#8216;, che propone degustazioni e lezioni volanti nelle strade di Parma e un originale triangolare di calcio che si terrà alla Stadio Tardini, cui parteciperanno i personaggi dello spettacolo della squadra Mediaset Stars e le squadre dell&#8217;Industria Alimentare e della grande distribuzione, formate da dirigenti delle imprese.</p>
<p><strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/materiali/Altro/File/Cibus_PROGRAMMA-CONVEGNI.pdf" target="_blank">Scarica il <em>programma di Cibus</em> in formato pdf</a></strong></p>
<p><strong><strong><a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/materiali/Altro/File/Tornare_a_crescere_ASSEMBLEA_PUBBLICA.pdf" target="_blank">Scarica il<em> programma dell&#8217;assemblea di Federalimentare</em> in formato pdf</a></strong><br />
</strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://agronotizie.imagelinenetwork.com/attualita/2012/04/26/cibus-il-valore-del-made-in-italy/15484">Agronotizie</a></p>
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